Direttore Responsabile: Camillo Cametti

Il Blog di Gianfranco Saini

30a Olimpiade/Londra - Gare femminili/Protagoniste a livello individuale

La cinese Shiwen Ye “numero uno”

Il rank del settore femminile secondo il Mondo del Nuoto.

Proseguiamo l’analisi dei protagonisti delle gare di nuoto all’Olimpiade di Londra. Anche per il settore femminile impostiamo il nostro personale rank tenendo conto esclusivamente delle prove individuali, salvo considerare le prestazioni in prima frazione di staffetta o quelle in frazione lanciate, ma solo se mai realizzate prima a livello mondiale (¼ punto). Nelle nostra valutazione assumeremo come riferimento un punteggio convenzionale di cinque punti per la conquista dell’oro, due per l’argento, uno per il bronzo; due per i primati del mondo realizzati in finale ed uno per quelli ottenuti in altri turni; ½ per la seconda o terza prestazione mondiale di sempre; ¼ di punto per il quarto posto e 1/5 di punto per un piazzamento in finale dal quinto all’ottavo.
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Camillo Cametti at Large

Primo Piano – Un altro italiano fra gli “Immortali”

Castagnetti nella Hall of Fame

Verrà onorato a Fort Lauderdale, Florida, in primavera.

Anche Alberto Castagnetti entrerà fra gli “Immortali”. Oggi l’International Swimming Hall of Fame ha reso noto l’elenco di coloro che l’11 maggio 2013, nel corso di una formale cerimonia, entreranno a far parte del “Salone della Fama del Nuoto Internazionale”.
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Il Blog di Gianfranco Saini

30a Olimpiade/Londra 2012 - Sorprese/Imprese in campo femminile

Teenager terribili

Le imprese di Kathleen LEDECKY (15 anni), Ruta MEILUTYTE (15) e Shiwen YE (16).

Nell’Olimpiade delle novità e del rinnovamento anche nel settore femminile non sono mancate le grandi sorprese, certamente meno numerose rispetto al settore maschile, perché sostanzialmente sono state soltanto tre (se si può considerare tale il successo della Shiwen YE nei 400 misti), ma in qualche modo ancora più clamorose. Le favorite per la conquista di uno dei 13 titoli olimpici 2012 erano tutte in possesso di almeno uno dei quarti di nobiltà ritenuti necessari per onorare il pronostico: il titolo di campione olimpico uscente; di campione del mondo in carica; di primatista del mondo o di leader mondiale stagionale. Questi “titoli di credito” coincidevano a Londra in una stessa nuotatrice in un solo caso: quello della britannica Rebecca ADLINGTON, considerata esperti, tecnici e scommettitori una certezza negli 800 stile libero.
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Camillo Cametti at Large

30a Olimpiade – Analisi/Impianti di ultima generazione

Olimpiadi costruite per battere i record

In un articolo del 9 agosto il Wall Street Journal spiega come a Londra sia stato possibile battere tanti record. Ciclismo, nuoto ed atletica sono gli sport che più hanno tratto benefici dagli impianti di ultima generazione ad alta tecnologia.

Michael Phelps che dice “Le piscine sono tutte uguali” non è credibile. Lo sa anche lui che non è vero. Ed anche se a Londra ha vinto altre 4 medaglie d’oro ed altre due di altro colore divenendo così l’irraggiungibile primatista mondiale di medaglie olimpiche, è pur vero che egli non ha battuto alcuno record mondiale. Del resto l’asticella da lui posta così alta in precedenza non richiedeva tanto per aggiudicarsi quei titoli olimpici che poi si è aggiudicato. La verità è che la piscina dell’Olympic Aquatics Centre“ ha delle peculiarità che spiegano, almeno in parte, perché dall’unico record del mondo dei Mondiali di Shanghai 2011 si sia passati ai 9 primati mondiali di Londra 2012, archiviando coì l’infausta era dei costumi “full body” Hi-Tech.
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Camillo Cametti at Large

30a Olimpiade - Il Bilancio della LEN

Europa: a Londra’12 meno medaglie che a Pechino’08

Tredici medaglie d’oro complessive nelle discipline acquatiche. Nel nuoto si sottolineano i successi della Francia, che ha “ignorato” i Campionati Europei.

Fra i tanti bilanci che negli ultimi giorni abbiamo letto sulle Olimpiadi di Londra 2012 ce n’è uno, curioso, stilato dalla LEN, Lega Europea di Nuoto, che in un lungo comunicato spiega che le risultanze della 30a Olimpiade sono da considerarsi più che soddisfacenti. Gli atleti delle nazioni europee hanno vinto in tutto 39 medaglie - 13 d’oro, 15 d’argento e 11 di bronzo – sulle 138 possibili. Di esse 25 sono state vinte dai nuotatori, 3 dai nuotatori in acque aperte (l’oro dell’ungherese Eva Risztov, l’argento del tedesco Thomas Lurz e il bronzo di Martina Grimaldi), 4 nel nuoto sincronizzato (2 ori della Russia, 1 argento e 1 bronzo della Spagna), 4 nella pallanuoto (3 in quella maschile con Croazia, Italia e Serbia nell’ordine; una in quella femminile, argento, con la Spagna), e 3 nei tuffi ( oro del russo Ilya Zakharov da 3 metri, argento dello stesso in coppia con Evgeny Kuznetsov da 3m sincronizzati, e il bronzo del britannico Tom Daley da 10 metri). A Pechino, nel 2008, i Paesi europei vinsero complessivamente 47 medaglie nelle cinque discipline: anche allora 13 d’oro ma 18 d’argento e 16 di bronzo. Dunque 8 medaglie in meno, una flessione di circa il 17 per cento.
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Il Blog di Gianfranco Saini

30a Olimpiade – Ricambio Generazionale anche nelle Gare Femminili

Doppio oro per tre

Kromowidjojo (NED), Franklin (USA) e Ye (CHN) vincono due titoli individuali ciascuna. La difesa del titolo vinto a Pechino nel 2008 riesce soltanto a Rebecca Soni (USA) nei 200m rana.

La riconferma del titolo Olimpico e Mondiale a Londra 2012 Come nel settore maschile, le Olimpiadi di Londra hanno segnato anche tra le nuotatrici un ricambio generazionale, che ha sconvolto le gerarchie consolidate nel quadriennio. L’arretramento delle olimpioniche del 2008 è stato sistematico ed è stato contenuto al mantenimento di un posto sul podio solo in tre delle tredici gare individuali. In altre sette è stato raggiunto dalle campionesse olimpiche in carica l’ingresso in finale, mentre nelle restanti tre l’arretramento è arrivato ai livelli estremi del non superamento dei turni eliminatori o della esclusione dai Giochi stessi.
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Il Blog di Gianfranco Saini

Analisi - Federica Pellegrini: “numero uno” mondiale del quadriennio 2008-11

Noi abbiamo ancora “FEDE”!

La finale olimpica dei 200m stile libero femminili vista alla televisione da 12 milioni di telespettatori. La delusione per le mancate medaglie olimpiche non scalfisce il suo status di grande nuotatrice internazionale.

Prima di dar corso all’analisi ed alla valutazione dei risultati ottenuti dalle nuotatrici a Londra, vogliamo fare un doveroso riferimento a quella che è stata, riscontri alla mano, la star del nuoto internazionale del settore femminile nel quadriennio 2008-2011.
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Bordo Vasca di Silvio Cametti

Pallanuoto o pallamano?

Nessuno e' perfetto

Come talvolta accade su alcuni quotidiani,anche SKY ha commesso un errore irritante per i pallanuotisti.

Ringraziamo Sky per il servizio dato anche alla pallanuoto.
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Controfuga di Luciano Angelini

La ribalta mediatica di Londra 2012

Quando la pallanuoto va (davvero) in tv

Dirette senza soluzione di continuità, interviste, approfondimenti, analisi, rewind. Mai, nella storia delle Olimpiadi (e non solo) tanto spazio per il Settebello e per le altre nazionali. Una festa per gli appassionati poter vedere non solo gli incontri dell'Italia ma quelli delle altre squadre, dal Kazakistan alla Gran Bretagna, senza preclusioni.

Da Londra, grazie a Sky Sport, un formidabile spot, arricchito, per quanto riguarda il Settebello, da una corposa marcia di avvicinamento ai Giochi con servizi, interviste, schede degli atleti azzurri. Ma anche e soprattutto un lungo viaggio nel privato dei singoli giocatori per conoscere famiglia, hobby, speranze e storie personali.
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Controfuga di Luciano Angelini

Assegnate le medaglie

Croazia d'oro, Italia d'argento

Finisce 8-6 la grande sfida tra la squadra di Rudic e il Settebello. Niente da fare per gli azzurri di Campagna contro la "corazzata" croata. Tripletta di Felugo; gol di Gallo, Giorgetti e Presciutti . Jokovic (3 gol), Boskovic (2) protagonisti tra i biancorossi.

Il Settebello esce comunque a testa alta e con un argento prezioso dalle Olimpiadi. E' tornato sul podio 16 anni dopo il bronzo di Atlanta. Campagna orgoglioso dei suoi ragazzi. Per Ratko Rudic il coronamento di un eccezionale traguardo: 3 ori con 3 nazionali diverse, Jugoslavia, Italia e Croazia. Per i croati è il primo oro della loro storia nelle Olimpiadi. Il bronzo alla Serbia.
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