Direttore Responsabile: Camillo Cametti

Camillo Cametti at Large

Verona, sabato 20 aprile - Campionato Italiano a Squadre / Finale Coppa “Caduti di Brema” (25m)

Duplice trionfo dell’Aniene

Poker del club di Giovanni Nagni, Giovanni Malagò e Federica Pellegrini che s’impone tanto nel settore femminile quanto in quello maschile per il quarto anno consecutivo. L’SMGM Team Nuoto Lombardia al secondo posto in entrambi i settori. Al terzo posto Rane Rosse fra le femmine e Larus fra i maschi. Nuovo record italiano di società per la staffetta mista femminile dell’Aniene . Federico Turrini realizza il primato italiano dei 200 misti. Tris di Marco Orsi.

Giovanni Nagni, direttore sportivo del Circolo Canottieri Aniene, è soddisfatto. La società da lui diretta vince la classifica femminile con 28 punti di vantaggio sulla seconda classificata e quella maschile con 11 punti di vantaggio. Al secondo posto in entrambe le sezioni l’ SMGM Team Nuoto Lombardia, il club presieduto da Sergio Tosi, realtà ormai costantemente presente ai vertici del nuoto italiano. Pacato, come sempre, il commento di Nagni: “Sono certamente soddisfatto per i due titoli italiani conquistati, lo sono anche per alcune prestazioni individuali decisamente di alto livello ma lo sono, soprattutto, per coesione dei miei atleti e per l’alto spirito di squadra da tutti dimostrato”.
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Riccione e Rennes, 9 /14 aprile – Campionati Italiani e Campionati Francesi (50m)

Francesi meglio degli Italiani? “Pas vrai”…

A parte qualche eccezione agli Assoluti Primaverili i nuotatori italiani hanno fatto meglio dei colleghi francesi, sia come punte che come qualità dei risultati generali.

Il paragone fra i campionati italiani e quelli francesi è troppo ghiotto per lasciarselo sfuggire, sia perché la Francia è da sempre la nostra prima pietra di paragone, sia perché questa volta i campionati/selezioni per i Mondiali dei due paesi si sono svolti esattamente nelle stesse date. Nel leggere certi commenti post campionati ho avuto l’impressione che i francesi a Rennes avessero surclassato i nuotatori italiani a Riccione. Non è stato così. In attesa della completa analisi comparativa che Gianfranco Saini sta preparando, bastino ora alcune considerazioni, basate sulla lettura dei risultati ufficiali dei Campionati di Francia (al link http://www.ffnatation.fr/webffn/resultats.php?idact=nat&idcpt=18019&idtps=&go=epr&idaff=&idepr=1 )
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FINA - In Luglio i Congressi Tecnici/Modificheranno le Regole

Il Nuoto pronto a clamorose novità

Nelle agende dei Congressi tecnici raffiche di proposte per modificare le regole esistenti. Nel nuoto verrà probabilmente legalizzata la battuta a delfino nelle fasi subacquee delle gare di rana e verranno inserite le staffette miste (bisex) nel programma dei Mondiali.

Nel biennio 2008 – 2009 il nuoto deragliò in modo clamoroso quando furono legalizzati i super costumi full body in poliuretano – detti anche gommati o Hi-Tech - che resero possibili ma anche poco credibili 255 record del mondo da febbraio 2008 a fine 2009; proprio nel 2009 i primati del mondo furono 147 (ma 5 non vennero ratificati dalla FINA), dei quali ben 43 realizzati durante i Campionati del Mondo di Roma.
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Mennea, ovvero lo Sport

Campione eccelso. E scomodo

Ma anche uomo di cultura – quattro lauree – parlamentare europeo, avvocato, e scrittore con 23 libri dati alle stampe.

Dopo la sua prematura scomparsa, il 21 marzo, quattro giorni fa, ad appena 60 anni (era nato a Barletta il 28 giugno 1952), Pietro Paolo Mennea è stato giustamente ricordato come campione eccelso – il più grande nella storia dell’atletica italiana: campione olimpico (1980) e detentore del primato mondiale dei 200 metri piani dal 1979 al 1996 (con il tempo di 19"72, attuale record europeo) – e come persona di eccezionale statura morale.
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Leeds - British International meet (50M)/Uno sguardo sulla Britannia

Gli ori di Londra luccicano ancora

Ruta Meilutyte (LTU) e Ranomi Kromowidjojo (NED) subito protagoniste in vasca lunga. Tripletta per la mezzofondista gallese Jazmin Carlin, unica rivelazione.

Quasi in contemporaneità con il Trofeo “Città di Milano”, si è svolto a Leeds, in Inghilterra, dal 7 al 10 marzo, un interessante meeting, pure in vasca da 50 metri, con una buona partecipazione straniera. Proprio gli stranieri l’hanno fatta da protagonisti, in particolare le campionesse olimpiche Ruta Meilutyte e Ranomi Kromowidjojo. La ranista lituana, soltanto sedicenne, ha vinto 50 e 100 metri rana: la distanza più breve in 30.57, quella più lunga in 1:06.75: tempi ragguardevoli per la stagione. Va ricordato che la bionda campionessa olimpica dei 100 metri rana studia a Plymouth città della Cornovaglia, nell’Inghilterra Occidentale, dove si allena e gareggia per il locale Swim Club sotto la guida del tecnico inglese Jon Rudd.
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Laureus World Sports Awards – Proclamati ieri a Rio i migliori sportivi del mondo 2013

Super Premio a Michael Phelps

Usain Bolt e Jessica Ennis, idoli dell’atletica, i vincitori.

Non ho mai creduto ne all’utilità ne alla validità dei premi attribuiti da giurie, più o meno qualificate, ai migliori sportivi. Non credo neanche agli World Sports Awards, attribuiti da Laureus Sports Academy, un’entità che pure raduna nel suo seno 46 celebrità sportive di discipline e nazionalità differenti – ne fanno parte anche Dawn Fraser e Mark Spitz -, anche se negli anni i Laureus Awards si sono affermati come i più credibili al mondo. La designazione di Usain Bolt e di Jessica Ennis come i migliori atleti del mondo del 2012 indica il prevalente apprezzamento degli eroi dell’atletica rispetto a quelli di altre discipline sportive. Noi avremmo votato per Michael Phelps che, anche a Londra, come a Pechino 2008, ha vinto più medaglie di Bolt.
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DAL 3° TROFEO “CITTA’ DI MILANO BUONE NOTIZIE

La nuova Pellegrini e i benefici del dorso

Il passaggio – temporaneo - dallo stile libero al dorso le ha giovato, e le gioverà. Bene anche Luca Dotto e Fabio Scozzoli, ora più fiduciosi. Buona partenza pure per Ilaria Bianchi e Gregorio Paltrinieri.

Al 3° Trofeo “Città di Milano”, prima manifestazione italiana della stagione in vasca da 50 metri, svoltosi dall8 al 10 marzo, è iniziata l’operazione riscatto. I delusi dell’Olimpiade di Londra 2012 - Federica Pellegrini, Luca Dotto e Fabio Scozzoli - hanno nuotato bene e con buoni crono: un bell’ avvio della stagione, che avrà il suo clou nel Mondiali di Barcellona, dal 28 luglio al 4 agosto. Note positive anche per chi a Londra, pur facendo il massimo, non riuscì a salire sul podio, come Ilaria Bianchi e Gregorio Paltrinieri (entrambi entrarono in finale e furono quinti). Ilaria è ormai a suo agio nel ruolo di italica “Madame Butterfly”. Il ragazzo di Carpi, reduce da un collegiale in altura (a Flagstaff, Arizona), seguito da due settimane a livello del mare presso il Centro federale di Ostia, nuota sempre crono importanti: una sicurezza per il coach Stefano Morini. Greg, che è giovanissimo, è destinato a maturare sotto ogni punto di vista: fisico, tecnico, competitivo.
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AUSTRALIA ANCORA NEI GUAI

I Canguri ci insegneranno qualcosa?

Puniti i nuotatori che hanno infranto regole e/o codice etico vengono puniti. Tagliati i fondi a Ian Thorpe, desaparecido. Costituito un Integrity Panel. Nuovo approccio e – dopo i ritiri di Jones, Lenton, Rice e Schipper – squadra femminile da rinnovare.

A Londra 2012 nel nuoto l’Australia ha vinto “soltanto” 10 medaglie, “appena” una d’oro. Un delusione indicibile per l’appassionato pubblico australiano, per il governo, per il Comitato Olimpico e per la federazione (Swimming Australia). Uno smacco insopportabile che ha originato dimissioni, commissioni di inchiesta, accuse ai dirigenti tecnici della squadra e agli allenatori e accuse ai nuotatori. Come sappiamo, sul banco degli imputati sono finiti i componenti della staffetta 4x100 stile libero maschile, che ambiva alla medaglia d’oro ed è invece rimasta fuori dal podio. Maggior imputato, manco a dirlo, proprio il migliore di loro, James Magnussen, considerato deludente anche sul piano individuale, pur avendo vinto l’ argento nei 100m stile libero (oltre al bronzo con la staffetta 4x100m mista).
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AUSTRALIA – ALTRO SHOCK

Le delusioni olimpiche frutto di una “cultura tossica”

Lo stabilisce un rapporto reso noto il 19 febbraio. Il Comitato olimpico australiano (AOC) potrebbe togliere i fondi di sostegno ai nuotatori censurati per i fatti di Londra. Il rapporto ha aperto un vaso di pandora: ogni giorno nuove evidenze e/o ammissioni di comportamenti scorretti.

Il nuoto australiano è nella bufera. Le conseguenze dei deludenti risultati a Londra 2012 sono state pesanti: avvicendamento ai vertici della federazione australiana (per dimissioni del precedente presidente), commissione d’inchiesta e, infine, un rapporto che alza il velo su comportamenti poco commendevoli della squadra di nuoto australiana alle ultime Olimpiadi: l’apertura di un vero e proprio vaso di pando
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AUSTRALIA – SCOPPIA LO SCANDALO DOPING

“Scioccante e disgustoso”

Il rapporto della Commissione governativa sui Crimini nello Sport (“Australian Crime Commission”) parla di doping generalizzato – riguarderebbe quasi tutte le discipline (anche il Nuoto?) - e rivela la diffusa corruzione nello sport australiano, con risultati sportivi manipolati dal crimine organizzato (soprattutto dalla mafia italiana e da quella russa). Si attendono i dettagli.

Il 7 febbraio, presso il Parlamento australiano, a Canberra, i responsabili dei Codici Sportivi australiani – il ministro dello sport Kate Lundy, il ministro della giustizia Jason Clare, il direttore esecutivo dell’ASADA (l’Agenzia antidoping australiana) Aurora Andruska e il direttore esecutivo della Commissione sui Crimini nello Sport John Lawler – hanno tenuto una conferenza stampa per illustrare un rapporto, frutto di 12 mesi di indagini, che rivela come i fenomeno criminali del doping e delle partite truccate siano un fenomeno diffuso, “scioccante e disgustoso”, nel tessuto dello sport australiano.
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