Direttore Responsabile: Camillo Cametti

Il Blog di Gianfranco Saini

PANORAMA MONDIALE 2013 – Seconda puntata (1 febbraio - 3 Marzo 2013)/Da Orlando a Marsiglia

Tornano molti grandi di Londra. Sugli 800m stile libero donne progredisce Becca Mann (USA).

Nel mese di febbraio e nel primo week-end di marzo si sono disputate diverse manifestazioni i cui risultati hanno modificato il volto delle graduatorie dell’anno solare2013. Esse sono state principalmente il 2013 Orlando Grand Prix, disputato in Florida alla metà di febbraio; in Francia il Meeting Internazionale di Nancy a metà febbraio e il secondo Meeting Internazionale del Mediterraneo programmato a Marsiglia dal 1° al 3 marzo; tedeschi in gara con notevoli prestazioni sopratutto a Dortmund nel primo week-end di febbraio e a Berlino nel primo di marzo, ma anche in altre località. In Gran Bretagna gare a Sheffield dalla prima all’ultima decade di febbraio. Primi risultati di un qualche interesse anche per i russi a Mosca , lituani ad Alytus, portoghesi ed altri a Lisbona.
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Camillo Cametti at Large

AUSTRALIA ANCORA NEI GUAI

I Canguri ci insegneranno qualcosa?

Puniti i nuotatori che hanno infranto regole e/o codice etico vengono puniti. Tagliati i fondi a Ian Thorpe, desaparecido. Costituito un Integrity Panel. Nuovo approccio e – dopo i ritiri di Jones, Lenton, Rice e Schipper – squadra femminile da rinnovare.

A Londra 2012 nel nuoto l’Australia ha vinto “soltanto” 10 medaglie, “appena” una d’oro. Un delusione indicibile per l’appassionato pubblico australiano, per il governo, per il Comitato Olimpico e per la federazione (Swimming Australia). Uno smacco insopportabile che ha originato dimissioni, commissioni di inchiesta, accuse ai dirigenti tecnici della squadra e agli allenatori e accuse ai nuotatori. Come sappiamo, sul banco degli imputati sono finiti i componenti della staffetta 4x100 stile libero maschile, che ambiva alla medaglia d’oro ed è invece rimasta fuori dal podio. Maggior imputato, manco a dirlo, proprio il migliore di loro, James Magnussen, considerato deludente anche sul piano individuale, pur avendo vinto l’ argento nei 100m stile libero (oltre al bronzo con la staffetta 4x100m mista).
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Il Blog di Gianfranco Saini

RITIRI ECCELLENTI (3) – Leisel Jones, Libby Lenton, Stephanie Rice e Jessicah Schipper/SECONDA PARTE

Un poker di stelle dice addio (2)

La Nazionale femminile australiana costretta ad un rapido rinnovamento.

Uno dei temi più interessanti del quadriennio che si concluderà con le Olimpiadi di Rio de Janeiro è certamente quello della capacità di rinnovamento della squadra femminile australiana. Nelle massime manifestazioni internazionali degli anni 2000, le nuotatrici australiane hanno sempre rappresentato almeno il secondo miglior team al mondo del proprio settore, per altro assurgendo più di una volta al livello di numero uno, anche a fronte dello squadrone delle ondine USA.
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Il Blog di Gianfranco Saini

RITIRI ECCELLENTI (3) – Leisel Jones, Libby Lenton, Stephanie Rice e Jessicah Schipper/PRIMA PARTE

Un poker di stelle dice addio (1)

La Nazionale femminile australiana costretta ad un rapido rinnovamento. Dividiamo l'articolo in due parti. Questa prima parte è dedicata alle medaglie olimpiche e mondiali mentre la seconda parte esplora i record mondiali stabiliti dalla quattro nuotatrici.

Uno dei temi più interessanti del quadriennio che si concluderà con le Olimpiadi di Rio de Janeiro è certamente quello della capacità di rinnovamento della squadra femminile australiana. Nelle massime manifestazioni internazionali degli anni 2000, le nuotatrici australiane hanno sempre rappresentato almeno il secondo miglior team al mondo del proprio settore, per altro assurgendo più di una volta al livello di numero uno, anche a fronte dello squadrone delle ondine USA.
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A Spasso nel Cloro di Laura Binda

Vizi & Campioni

Lochte, la tv, il nuoto e ...un conto da pagare

Il super campione è troppo preso dalle riprese del reality show. Ce la farà a cambiare passo in tempo per Barcellona?

I Mondiali di Barcellona sono vicini, ma Lochte sembra più impegnato nelle riprese del reality show sulla sua vita che nella preparazione atletica.
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Camillo Cametti at Large

AUSTRALIA – ALTRO SHOCK

Le delusioni olimpiche frutto di una “cultura tossica”

Lo stabilisce un rapporto reso noto il 19 febbraio. Il Comitato olimpico australiano (AOC) potrebbe togliere i fondi di sostegno ai nuotatori censurati per i fatti di Londra. Il rapporto ha aperto un vaso di pandora: ogni giorno nuove evidenze e/o ammissioni di comportamenti scorretti.

Il nuoto australiano è nella bufera. Le conseguenze dei deludenti risultati a Londra 2012 sono state pesanti: avvicendamento ai vertici della federazione australiana (per dimissioni del precedente presidente), commissione d’inchiesta e, infine, un rapporto che alza il velo su comportamenti poco commendevoli della squadra di nuoto australiana alle ultime Olimpiadi: l’apertura di un vero e proprio vaso di pando
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Il Blog di Gianfranco Saini

RITIRI ECCELLENTI (2) – Rebecca Adlington

Becky, rabbia e orgoglio. Lascia a soli 23 anni in polemica con la federnuoto britannica. Nel suo palmarès quattro medaglie olimpiche – due d’oro e due di bronzo -, tre mondiali – un oro, un argento e un bronzo – e un record del mondo.

Il ritiro di Rebecca ADLINGTON priva la Gran Bretagna di una grandissima star, certamente la numero uno di un movimento stellare per profondità soprattutto in campo femminile, ma non sempre altrettanto ben rappresentato quanto ad efficienza delle punte. Nata a Mansfield, una cittadina non distante da Nottingham, il 17 febbraio 1989, la ADLINGTON è diventata a Pechino la prima atleta a vincere per il Regno Unito una medaglia d'oro olimpica nel nuoto dai tempi di Anita LONSBROUGH.
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Camillo Cametti at Large

AUSTRALIA – SCOPPIA LO SCANDALO DOPING

“Scioccante e disgustoso”

Il rapporto della Commissione governativa sui Crimini nello Sport (“Australian Crime Commission”) parla di doping generalizzato – riguarderebbe quasi tutte le discipline (anche il Nuoto?) - e rivela la diffusa corruzione nello sport australiano, con risultati sportivi manipolati dal crimine organizzato (soprattutto dalla mafia italiana e da quella russa). Si attendono i dettagli.

Il 7 febbraio, presso il Parlamento australiano, a Canberra, i responsabili dei Codici Sportivi australiani – il ministro dello sport Kate Lundy, il ministro della giustizia Jason Clare, il direttore esecutivo dell’ASADA (l’Agenzia antidoping australiana) Aurora Andruska e il direttore esecutivo della Commissione sui Crimini nello Sport John Lawler – hanno tenuto una conferenza stampa per illustrare un rapporto, frutto di 12 mesi di indagini, che rivela come i fenomeno criminali del doping e delle partite truccate siano un fenomeno diffuso, “scioccante e disgustoso”, nel tessuto dello sport australiano.
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Il Blog di Gianfranco Saini

RITIRI ECCELLENTI – Ci mancheranno/Laure Manaudou

Laure, diva e donna

Dal 2004 al 2007 i suoi anni migliori.

Il ritiro di grandi personaggi della storia del nuoto è spesso la naturale conseguenza della conclusione di un ciclo olimpico e dell’aprirsi di un nuovo. Questo è un fatto con cui confrontarsi anche nella stagione che apre il percorso dai Giochi di Londra a quelli di Rio de Janeiro, specie se coinvolge anche il nuotatore considerato il numero di ogni epoca del nostro sport e di tutte le discipline olimpiche, lo statunitense Michael PHELPS. Con lui lasciano il palcoscenico, su cui hanno agito da regine, anche quattro grandissime star del nuoto mondiale femminile: la francese Laure MANAUDOU, la britannica Rebecca ADLINGTON e le australiane Lisbeth LENTON-TRICKETT e Leisel JONES, che nelle loro carriere sono state accompagnate dai suggestivi nicknames di Libby e di Lethal. Daremo conto singolarmente delle loro straordinarie imprese, cominciando dalle quattro ondine, per concludere questa breve rassegna con quelle immortali di PHELPS.
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Camillo Cametti at Large

ULTIME DALLA CINA – Vita dura per i campioni

Yang Sun nei guai

Il duplice campione olimpico – dei 400 e 1500 metri stile libero – è stato sospeso dalla federazione cinese.

La notizia è di oggi. Il China Daily riferisce che la grande star del nuoto cinese Yang Sun è stato punito per avere infranto una serie di regole che avrebbe dovuto rispettare, sia come membro della squadra nazionale sia come appartenente al club cui, lo Zhejiang College of Sports, un sodalizio che si trova nel Sud Est della Cina. Il giornale cita come fonte il club stesso.
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